Riscaldarsi senza gas metano è possibile…
grazie alla pompa di calore

Qual è la soluzione migliore per il riscaldamento della propria abitazione?

Visti i rincari continui del costo dell’energia, questa domanda risulta essere sempre più attuale per cercare di capire quale sia la soluzione migliore e soprattutto la più conveniente dal punto di vista economico per il riscaldamento. Per fare chiarezza sull’argomento è importante confrontare i due sistemi: il riscaldamento a gas e la pompa di calore, cercando di mettere in luce i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna soluzione.

Caldaia a condensazione
Pro e Contro

I vantaggi di una caldaia a condensazione sono:

  • Costo relativamente basso;
  • Resa ottimale anche in presenza di basse temperature esterne;
  • Installazione abbastanza semplice.

Gli svantaggi di una caldaia a condensazione sono:

  • Non utilizza fonti di energia rinnovabile, dunque incide negativamente sulla classe energetica dell’edificio;
  • Inquinamento dato dai gas di combustione;
  • Necessita di uno scarico a tetto o a parete;
  • Risparmio potenziale in bolletta inferiore rispetto ad un impianto con pompa di calore;
  • Richiede l’allaccio del gas e quindi il costo del combustibile fossile;
  • Richiede una manutenzione costante per garantire prestazioni e soprattutto sicurezza.

Pompa di calore
Pro e Contro

I vantaggi di una pompa di calore sono:

  • Zero emissioni nocive e inquinamento;
  • Consumi elettrici ridotti al minimo se abbinata ad un impianto fotovoltaico, specie se dotato di accumulo;
  • Non necessita di scarico a tetto o a parete;
  • Può essere utilizzata sia per riscaldare che per raffrescare l’ambiente;
  • È indipendente dal gas;
  • In condizioni ottimali è nettamente più performante di una caldaia a condensazione, producendo energia termica anche 4 volte superiore rispetto al consumo di energia elettrica.

Gli svantaggi di una pompa di calore sono:

  • Costo iniziale più elevato rispetto alla caldaia a condensazione;
  • Necessita di uno spazio all’esterno per installare un’unità esterna

Caldaia a condensazione vs Pompa di calore: quanto si risparmia

Prendendo come esempio un caso reale, si è presa come riferimento un’abitazione di circa 150 mq nella
zona della Pianura Padana. Per un’abitazione di questo tipo il consumo di gas per il riscaldamento e la
produzione di acqua calda sanitaria è pari circa 2000 mc di gas all’anno.
La stessa abitazione, servita da una pompa di calore Daikin Altherma 3 R necessita di una potenza
equivalente pari circa a 9,7 kW che può essere garantita con una taglia 11.

L’unità esterna Daikin Altherma estrae fino al 75% della propria energia dall’aria esterna per fornire
riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, mentre l’energia restante è fornita dall’elettricità.

Prendendo in considerazione i dati attuali del costo dell’energia è possibile calcolare la spesa nelle due situazioni.

Ad oggi (Aprile 2024) i prezzi sono:

  • GAS – Il prezzo del gas naturale si attesta a 1,0037 €/Smc TASSE INCLUSE (Aggiornamento ARERA del 4
    Marzo 2024; prezzo di riferimento per il mese di Febbraio 2024)
  • ELETTRICITA’ – Il prezzo della luce per il mercato tutelato è pari a 0,2024 €/kWh tasse incluse
    (Aggiornamento ARERA del 28 Marzo 2024; prezzo di riferimento dal 1° Aprile 2024).

Il costo del consumo annuale risulta essere pari a:
GAS: 2’000 mc x 1,0037 €/mc = 2’007 €
ELETTRICITA’: 3’829 kWh x 0,2024 €/kWh = 774 €

Il risparmio risulta pari a 1232 € all’anno, circa il 60% in meno.

Abbinamento al fotovoltaico

Se fosse possibile abbinare un impianto fotovoltaico alla pompa di calore, il risparmio aumenta drasticamente in quanto buona parte dei kWh elettrici saranno generati da una fonte rinnovabile gratuitamente.
Per esempio, un impianto fotovoltaico da 4 kW arriva a produrre fino a 4500 kWh. Se non fosse presente un sistema di accumulo, si può stimare una quota di autoconsumo pari circa al 30%.
Con questa stima parliamo di circa 1350 kWh che corrispondono a circa 273€ in meno in bolletta.
Le pompe di calore Daikin, grazie alle funzioni Smart Grid, permettono di sfruttare al massimo l’integrazione con il fotovoltaico. La funzione Smart Grid, grazie ad ingressi aggiuntivi in grado di ricevere le informazioni provenienti in tempo reale direttamente dalla rete di distribuzione elettrica, permette di accumulare calore nelle fasce più convenienti, nel serbatoio acqua calda sanitaria o direttamente nell’impianto di riscaldamento utilizzandolo poi nel resto della giornata.
Collegando l’impianto fotovoltaico ad una pompa di calore Smart Grid Ready possiamo così sfruttare i momenti di sovra produzione per accumulare l’energia sotto forma di calore nell’acqua calda ed aumentare notevolmente la quota di autoconsumo.

Sistemi di accumulo

L’installazione di un sistema di accumulo abbinato all’impianto fotovoltaico permette di aumentare la copertura del fabbisogno da un 25-30% fino a un 75%, limitando al minimo l’acquisto di energia elettrica dalla rete.

I sistemi di accumulo sono estremamente versatili e possono gestire l’energia immagazzinata durante il giorno ottimizzando i consumi, per garantire sempre la massima efficienza e comfort.

Agevolazioni Fiscali

Nel calcolo della convenienza globale sarà necessario tenere in considerazione anche il costo di acquisto, solitamente più elevato per una pompa di calore rispetto a una caldaia tradizionale.

A questo proposito risulta importante poter sfruttare le numerose agevolazioni fiscali:
– Conto Termico
– Ecobonus
– Bonus ristrutturazioni edilizie

Impatto sull’ambiente

Dal punto di vista ambientale, sicuramente la pompa di calore è la scelta più green. Un sistema in pompa di calore è quello che comporta un valore minimo di emissioni di CO2.

Di seguito un grafico che riporta le emissioni di CO2 annue per il riscaldamento, confrontando diverse fonti di produzione:

Oltre alle emissioni di CO2, anche le emissioni del particolato PM10 (polveri sottili) sono inferiori rispetto a sistemi a gas, ma anche rispetto a stufe a legna o a pellet. Secondo un recente studio di Ispra, il riscaldamento domestico è responsabile del 61% delle emissioni di polveri sottili, dato sul quale hanno una
forte incidenza i vecchi impianti di riscaldamento, presenti in molte abitazioni in Italia.

Una pompa di calore ha, quindi, un doppio vantaggio dal punto di vista ambientale: un minore consumo e minori emissioni di CO2 e polveri sottili.

Sul recente PIANO NAZIONALE DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI GAS NATURALE pubblicato dal Ministero della Transizione Ecologica lo scorso 6 Settembre 2022 viene citato e suggerito al punto 3.4 “Ulteriori risparmi possono conseguirsi con misure comportamentali che richiedono investimenti anche piccoli da parte degli utenti, ad esempio con investimenti per […] installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas, installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda”

Le stesse pompe di calore, nel corso degli anni hanno subito miglioramenti costanti nell’ottica della riduzione delle emissioni inquinanti. Daikin è pioniere nel lancio di pompe di calore con R32. Con caratteristiche equivalenti ai refrigeranti standard, l’R32 offre però un basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) e assicura una maggiore efficienza energetica e minori emissioni di CO2. Facile da recuperare e riutilizzare, il refrigerante R32 rappresenta la soluzione perfetta per raggiungere i nuovi target di emissioni di CO2 previsti dall’Unione europea.

Le pompe di calore rappresentano, quindi, uno strumento prioritario per la sfida della decarbonizzazione nell’ambito della climatizzazione e comportano una considerevole riduzione dei costi di gestione dell’impianto.

Resta consigliabile l’analisi della situazione da parte di un termotecnico o un professionista energetico, per analizzare con precisione i fabbisogni dell’abitazione.

Daikin Multi+

L’ultima novità in casa Daikin, il Multi+, è stato sviluppato proprio nell’ottica del ridurre il consumo di gas.
Grazie a questo sistema, con un’unica unità esterna è possibile soddisfare le esigenze di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

All’unità esterna è possibile collegare fino a 3 unità a espansione diretta, a scelta tra i diversi modelli presenti nell’ampia gamma delle unità residenziali. Il quarto collegamento viene dedicato a un serbatoio a scelta fra i 90 lt e i 120 lt che permette di soddisfare le esigenze di acqua calda sanitaria con un unico impianto.

Compatto e facile da installare, Multi+ non ha bisogno di interventi invasivi in casa per la sua messa in opera, permettendo di minimizzare i costi anche nell'installazione con una soluzione all-in-one che permette di tagliare la dipendenza dal gas.

Vuoi prendere parte a questa rivoluzione?
Richiedi subito una soluzione personalizzata.