Un sistema energetico da cambiare

Quando si parla di transizione energetica si tende spesso a pensare a uno scenario futuro. In realtà il cambiamento è già in corso, ma i dati mostrano quanto il sistema energetico sia ancora fortemente legato ai combustibili fossili.
Nel 2025 circa l’80% dell’energia primaria consumata nel mondo deriva ancora da fonti fossili, principalmente petrolio, gas naturale e carbone. Questo significa che solo una quota minoritaria del fabbisogno energetico globale proviene da fonti rinnovabili o da sistemi completamente elettrici.
Il settore energetico è inoltre responsabile di quasi il 90% delle emissioni globali di gas serra. Gran parte di queste emissioni è legata alla produzione di calore, alla climatizzazione degli edifici e ai processi industriali.
Anche il patrimonio edilizio europeo e italiano continua a giocare un ruolo centrale in questo scenario. Gli edifici rappresentano infatti una quota molto significativa dei consumi energetici complessivi e incidono in modo diretto sulla qualità dell’aria urbana e sulle emissioni di CO₂.
La questione quindi non riguarda soltanto l’ambiente.
Riguarda economia, competitività e valore degli asset immobiliari.
Il modo in cui oggi si progettano gli edifici, si gestiscono i consumi energetici e si pianificano gli investimenti influenzerà sempre di più:
- la solidità economica delle imprese
- il valore patrimoniale degli immobili
- l’accesso al credito e ai finanziamenti
- la competitività nel medio e lungo periodo
Comprendere questa trasformazione significa essere in grado di anticiparla.
Un appuntamento per capire dove sta andando il sistema energetico
Proprio per affrontare questi temi è stato organizzato un incontro dedicato alla transizione energetica e ai suoi impatti concreti sul settore edilizio e impiantistico.
Il 25 febbraio 2026 presso Ruote da Sogno – Reggio Emilia.
L’evento nasce con l’obiettivo di offrire una lettura chiara e concreta delle trasformazioni in atto: dall’evoluzione del mix energetico europeo ai nuovi meccanismi di incentivazione, fino alle decisioni progettuali che nei prossimi anni influenzeranno il mercato.
Comprendere il cambiamento: il contributo della ricerca scientifica
Ad aprire l’incontro sarà Nicola Armaroli, dirigente di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Armaroli è uno dei più autorevoli studiosi italiani nel campo dell’energia e delle tecnologie sostenibili. Chimico e divulgatore scientifico, da anni si occupa di analizzare l’evoluzione dei sistemi energetici globali, con particolare attenzione al ruolo delle fonti rinnovabili, dell’elettrificazione dei consumi e delle politiche energetiche europee.
Il suo intervento offrirà una lettura scientifica e sistematica della transizione energetica: dall’evoluzione del mix energetico europeo alla crescente centralità dell’elettricità nei sistemi energetici moderni. Un’analisi che toccherà anche le implicazioni industriali e geopolitiche delle tecnologie pulite.
Comprendere questi fenomeni significa avere una visione più chiara delle scelte che imprese, progettisti e investitori saranno chiamati a compiere nei prossimi anni.
Incentivi e normative: come cambiano le regole
Il secondo momento di approfondimento sarà dedicato al quadro normativo e agli strumenti di incentivazione.
A guidare questa parte sarà Cristian Angeli, ingegnere e consulente tecnico tra i maggiori esperti italiani di agevolazioni fiscali applicate all’edilizia e all’efficienza energetica.
Angeli si occupa da anni di normativa tecnica e incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici ed è autore di numerose pubblicazioni dedicate ai meccanismi fiscali del settore edilizio.
Il focus dell’intervento sarà estremamente concreto: come funzionano i nuovi sistemi di incentivo previsti per il 2026, come integrare correttamente gli strumenti disponibili e quali errori progettuali o documentali possono compromettere l’accesso ai benefici.
All’interno del sistema coordinato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), infatti, diventeranno sempre più centrali tre elementi:
- risultati energetici misurabili
- qualità progettuale degli interventi
- prestazioni reali degli impianti
Non basterà più dichiarare l’efficienza: sarà necessario dimostrare.
La strategia dietro l’incontro
La transizione energetica non è più una prospettiva teorica. È già presente nei bilanci delle aziende, nelle valutazioni immobiliari, nei criteri di finanziamento delle banche e nelle politiche industriali europee.
Le imprese e i professionisti che oggi comprendono la direzione del cambiamento hanno la possibilità di costruire un vantaggio competitivo concreto.
Chi rimane fermo rischia invece di trovarsi a rincorrere un sistema che evolve sempre più rapidamente.
In questo contesto, momenti di confronto e aggiornamento diventano fondamentali per interpretare correttamente il mercato e prendere decisioni consapevoli.
Crediti formativi professionali
L’evento è accreditato per la formazione continua dei professionisti tecnici.
Sono previsti:
- 4 CFP Ingegneri
- 4 CFP Architetti P.P.C. – codice ENTET065426002
- 4 CFP Geometri
- 4 CFP Periti Industriali
Un’occasione di aggiornamento professionale che unisce formazione tecnica, analisi economica e visione strategica del settore energetico.

















